La Famiglia Lungarotti
Dire Lungarotti è dire Torgiano, il territorio che ha reso famosa l’Umbria del vino. È raccontare una lunga storia d’amore per la terra che attraversa molte generazioni. Fondata da Giorgio Lungarotti, pioniere della moderna enologia italiana, l’azienda oggi prosegue il suo cammino incentrato su una produzione di qualità, nel segno della sostenibilità, grazie all’impegno, la passione e la competenza delle figlie Chiara e Teresa, affiancate dalla madre Maria Grazia e dai nipoti Francesco e Gemma.
Rubesco: la sua storia è la storia dell’Azienda. Innovativo per i tempi – primi anni ’60 – si fa subito notare: un bel vino, dalla personalità netta. Il suo colore è rubino brillante e i caratteri sono quelli dell’umbro, riservato ma generoso. E’ il frutto di un nuovo modo di coltivare la vigna e di una selezione delle varietà tradizionali vinificate in modo non più approssimativo ma scientifico: una creatura di Giorgio, che ne è orgoglioso. Il vino merita un nome che lo rappresenti e facile da ricordare: non scontato e banale come il nome del vitigno, o del luogo, ma un marchio. E Maria Grazia lo trova. Nasce così Rubesco, dal verbo latino rubescere, arrossire. Un’intuizione felice che rilancia nel mondo l’enologia umbra e con la Riserva Vigna Monticchio contribuisce alla nuova era del vino italiano.
Rubesco Riserva Vigna Monticchio
Torgiano Rosso Riserva DOCG
Elegante e di solida struttura, ha colore rubino profondo e profumo complesso che ricorda la marasca e la mora, delicati richiami alla violetta e leggere note mentolate e finale speziato. Di grande concentrazione, fruttato e leggermente balsamico, ha tannino morbido e vellutato, finale lungo e persistente.
Uve
Sangiovese dal vigneto Monticchio, allevate a doppio cordone speronato e vendemmiate in ottobre
Vinificazione
Fermentato in acciaio con macerazione sulle bucce per 15-20 giorni, maturato un anno in barrique e affinato vari anni in bottiglia. Per la sua complessità, è atto ad un invecchiamento medio di 30-35 anni
Abbinamenti
Piatti di raffinata cucina internazionale, filetto al pepe con senape giapponese, piccione al tartufo nero, arrosto di bue con wasabi, anatra alla pechinese, faraona alla ghiotta, formaggi stagionati. Servire a 16-18°C in calice ampio
Curiosità
DOCG dal 1990, con riconoscimento retroattivo a partire dalla vendemmia 1983. Considerato uno dei migliori rossi italiani, è un vino profonda espressione dell’Umbria, delle sue colline e della sua gente con una perfetta armonia tra potenza ed eleganza. Rubesco è un marchio di fantasia, derivante dal verbo latino rubescere, arrossire: un significato perciò gioioso. In etichetta un bassorilievo raffigurante la vendemmia, particolare della Fontana Maggiore di Perugia, la più bella fontana di piazza del XIII sec.



