L’Oltrepò Pavese
A sud del Po, un luogo ricco di storia e proiettato al futuro
L’Oltrepò Pavese è un triangolo di terra collinoso abbracciato da Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna, un territorio da secoli dedicato alla coltura della vite ed alla cultura del vino: una terra di incontro e di scambio, culturale e gastronomico. Siamo lungo l’asse del 45° parallelo, latitudine ideale dei grandi vini del mondo. La sua forma triangolare ricorda un grappolo d’uva, quasi a voler simboleggiare questa vocazione, soprattutto per l’eleganza del Pinot Nero, che qui riesce ad esprimere a pieno la sua personalità complessa e distinta.
Il più esteso vigneto di Pinot Nero in Italia, dalla storia ultracentenaria
Dalla seconda metà del XIX, l’Oltrepò Pavese è sinonimo di Pinot Nero in Italia. Con più di 3000 ettari riservati alla coltivazione del nobile vitigno francese, è la più estesa area vitata a Pinot Nero in Italia e la terza in Europa, dopo Champagne e Borgogna. La composizione del suolo gioca un ruolo essenziale per ogni vino, essendo l’espressione più pura del territorio da cui nasce. La variegata tessitura del suolo oltrepadano, ricca di marne, calcari, galestri e gessi, offre molti terroirs tra loro differenti.
Cordero e San Giorgio: dalle Langhe all’Oltrepò Pavese
Tenuta San Giorgio
La tenuta, appartenuta in passato alla nobile famiglia dei Marchesi Sauli di Genova, ospita la torre merlata del XVI secolo che ha resistito quasi intatta allo scorrere del tempo, così come la cantina sotterranea con soffitto a volte di mattoni, perfettamente conservata. Sono le vestigia di un passato lontano, ma che si può toccare con mano in tutta la sua bellezza.
Tre fratelli con le radici nelle Langhe
Tre fratelli, Francesco, Lorenzo e Caterina. Una famiglia che affonda le proprie radici nelle vigne di Langa, a Castiglione Falletto. Quello con il vino è un legame viscerale, un rapporto speciale, che parla di famiglia, di tradizioni, ma anche, e soprattutto, di ricerca, scoperta e curiosità.
Un podere storico di cui innamorarsi
La Tenuta San Giorgio si trova sulle colline di Santa Giuletta, tra le dolci colline dell’Oltrepò Pavese, da dove è possibile ammirare un panorama che va dalle Alpi all’Appennino. Risalente alla famiglia dei Marchesi Sauli di Genova, ospita la torre merlata del XVI secolo che ha resistito quasi intatta allo scorrere del tempo, cosi` come la cantina sotterranea conservata perfettamente. Vestigia di un passato lontano, della cui bellezza godiamo ancora oggi.
Un patrimonio storico, naturale e culturale da tutelare
La tenuta si estende in corpo unico per circa 22 ettari di cui all’incirca venti di vigne vecchie, con un’età media di 35 anni, coltivate in maniera sostenibile, a basso impatto ambientale.
Nei restanti ettari della tenuta si è scelto di mantenere intatto il bosco secolare di querce e ciliegi, prezioso quanto indispensabile per il benessere dei terreni e dell’ecosistema.
Vigneti immersi tra querce e ciliegi. In una parola, biodiversità
Dai suoi 230 metri di altitudine, sulla collina di Santa Giuletta, la Tenuta San Giorgio si estende in corpo unico per circa 22 ettari di cui una ventina di vigne vecchie, con una età media di circa 35 anni, coltivate in maniera sostenibile, a basso impatto ambientale. Nei restanti ettari della Tenuta si è scelto di mantenere intatto il bosco secolare di querce e ciliegi, prezioso quanto indispensabile per il benessere dei terreni e dell’ecosistema. Una scelta in totale continuità con il territorio dell’Oltrepò, caratterizzato dall’alternanza di vigneti, seminativi e zone boschive.
SG ‘67
Un Pinot Nero di grande potenza, proveniente dal nostro vigneto più vecchio, impiantato nel 1967.
DENOMINAZIONE
Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese DOC
VARIETÀ
100% Pinot Nero
ZONA DI PRODUZIONE
Oltrepò Pavese
VIGNETO E TERRENO
Vigneto impiantato nel 1967, con esposizione a Sud-Ovest e suolo argillo-calcareo con rocce calcaree.
PERIODO DI RACCOLTA
Fine agosto / Inizio settembre.
L’uva viene raccolta e messa in cassetta con selezione esclusivamente manuale.
VINIFICAZIONE
Le uve vengono diraspate, ma non pigiate per mantenere l’acino intero. Alla macerazione prefermentativa a freddo, segue la fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, durante la quale vengono eseguiti brevi rimontaggi quotidiani. A fermentazione ultimata, si procede con la svinatura e la fermentazione malolattica in barriques.
AFFINAMENTO
Dopo circa 9 mesi in barriques di rovere francese di differente provenienza, segue un affinamento di circa 9 mesi in botte grande. Infine, il vino riposa in bottiglia per almeno 18 mesi prima della commercializzazione.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Colore rosso rubino intenso con tipiche sfumature granata. Al naso è ampio e complesso, si esprimecon sentori erbacei e di frutti rossi, seguiti da una delicata speziatura e sentori di cacao e caffè tostato.
Al palato si presenta avvolgente con un ventaglio di sapori in perfetta armonia con il naso, spaziando dai frutti rossi maturi alle spezie con un finale balsamico e persistente. La trama tannica è fitta, ma delicatae setosa, ben equilibrata dall’acidità e da una piacevole mineralità, rendendo questo vino armonico ed elegante.
ABBINAMENTI
Ideale accompagnamento per pasta ripiena e primi con sughi a base di carne. Perfetto con secondi piatti come selvaggina, arrosti o pesci grassi. La sua freschezza lo rende un ottimo abbinamento anche per salumi e formaggi di media stagionatura.




