UMANI RONCHI
Dalle Marche all’Abruzzo coltiviamo in biologico i nostri 210 ettari di vigna, nel rispetto della Natura, della terra che ci ospita e degli uomini che la lavorano
Dal Verdicchio al Montepulciano lavoriamo secondo i principi dell’agricoltura biologica. Una viticoltura green che si declina in filosofia produttiva e punta sulla valorizzazione dei diversi terroirs e sull’interpretazione scrupolosa dei singoli cru, in un dialogo profondo e costante con la terra. Umani Ronchi ottiene la Certificazione Equalitas Corporate e raggiunge i tre pilastri della sostenibilità: ambientale, economica, sociale.
Una storia di lavoro e visione che procede di pari passo con la storia di una famiglia dal 1957. Generazioni a confronto che hanno contribuito a disegnare la realtà di un territorio unico nel panorama del vino italiano
La storia di Umani Ronchi inizia più di sessant’anni fa a Cupramontana, dove pulsa il cuore del Verdicchio Classico, per poi esplorare numerose altre aree della dorsale Adriatica. Inizia con Massimo Bernetti e prosegue con suo figlio Michele in una conduzione armonica e armoniosa, raccontata attraverso obiettivi comuni e condivisi. Oggi Massimo e Michele camminano vicini senza mai perdere di vista il valore del Capitale Umano senza il quale nulla si può costruire. Una sensibilità che si esprime nella cura e nel rigore con cui vengono custodite le vigne, ma anche nella progettazione delle Cantine e nei processi produttivi.
PELAGO
Marche Rosso IGT
Vitigno Cabernet Sauvignon, Merlot, uve autoctone del Conero
Prima annata 1994
Area di produzione
Marche, Conero
Con il premio ottenuto in occasione dell’International Wine Challenge di Londra, nel 1997, il Pelago è entrato nella lista dei vini italiani più ricercati nel mondo. Nato da un’intuizione del gruppo di tecnici Umani Ronchi, che decise di abbinare al Montepulciano del Cabernet Sauvignon, il Pelago è un vino che conserva lo stile e la personalità delle uve autoctone, insieme alla complessità e al profilo aromatico delle uve bordolesi. Il suo nome deriva dal greco antico pelagos, mare, che suggerisce il carattere marino e le peculiarità organolettiche tipiche dei vini prodotti in prossimità delle coste.
CARATTERISTICHE GENERALI
Il Vigneto Il vigneto da cui nasce il Pelago si trova nel fondo del comune di Osimo, su una collina a circa 100-150 metri sul livello del mare, con esposizione a sud-est. Il terreno, che risale a formazioni del plio-pleistocene marino, è molto profondo, franco argilloso-limoso, decisamente calcareo. La resa, contenuta attraverso potature molto corte e mirati diradamenti, può variare a seconda delle stagioni, dai 50 ai 70 q.li per ettaro. Vendemmia E’ eseguita a mano, con l’uva raccolta e trasportata in casse. Inizia i primi di Settembre per il Merlot, prosegue alla fine dello stesso mese con il Cabernet Sauvignon, e si conclude con il Montepulciano, vitigno piuttosto tardivo, in Ottobre, quando le uve hanno raggiunto un ottimo e avanzato grado di maturazione fenolica. Vinificazione L’uva diraspata e leggermente pigiata viene fatta fermentare a 27-29°C in fermentini di acciaio, a cappello sommerso, per 14-15 giorni su lieviti indigeni. A fermentazione malolattica svolta, il vino passa alla fase di affinamento in barrique di rovere da 225 lt. per un periodo di 14 mesi. Dopo l’imbottigliamento il Pelago affina ulteriormente in ambiente termocontrollato, per circa 12 mesi. Formato disponibile Bottiglie da 0,75 lt. 1,5 lt. 3 lt.
CONSIGLI DI DEGUSTAZIONE
Con il premio ottenuto in occasione dell’International Wine Challenge di Londra, nel 1997, il Pelago è entrato nella lista dei vini italiani più ricercati nel mondo. Nato da un’intuizione del gruppo di tecnici Umani Ronchi, che decise di abbinare al Montepulciano del Cabernet Sauvignon, il Pelago è un vino che conserva lo stile e la personalità delle uve autoctone, insieme alla complessità e al profilo aromatico delle uve bordolesi. Il suo nome deriva dal greco antico pelagos, mare, che suggerisce il carattere marino e le peculiarità organolettiche tipiche dei vini prodotti in prossimità delle coste.
Bicchiere di servizio Calice di grande dimensione con corpo piuttosto ampio, per consentire la giusta ossigenazione di vini rossi lungamente affinati in botti- glia e con tannini che hanno già assunto un carattere più morbido, sviluppando aromi complessi e terziari che saranno ben concentrati nell’apertura più stretta.
Abbinamenti Si abbina perfettamente a carni rosse, selvaggina da piuma e formaggi stagionati.
Temperatura di servizio 16-18°C




