Elio Grasso, Monforte d’Alba
La nostra azienda, situata nel comune di Monforte d’Alba, conta su 42 ettari di cui 24 di boschi e prati che circondano i 18 impiantati a vigneto, oggi Patrimonio Unesco.
Amiamo essere riconosciuti prima come contadini e poi come produttori: è il nostro modo di onorare e continuare il lavoro di chi prima di noi ha affrontato le difficoltà tipiche di chi lavora con la natura e con il vino. Per questo la nostra famiglia vuole evidenziare, senza presunzione, quei convincimenti e modi di essere di tutte le famiglie contadine di Langa, quei tratti caratteristici che crediamo facciano la differenza.
I vigneti proprietà della nostra famiglia, da sempre costituiscono il patrimonio della nostra azienda, in un’area che è sempre stata considerata ad alta vocazione, come testimonia l’inserimento dei nostri vigneti nella mappa delle migliori vigne realizzata dal grande storico Lorenzo Fantini agli inizi del secolo scorso.
Agli inizi degli anni Ottanta abbiamo deciso di tornare alle origini come viticoltori, pur consapevoli che il nostro lavoro non finisce in fondo al filare e senza pensare di dover inventare qualcosa, ma semplicemente di limitarci a rispettare, senza chiusure mentali, il meglio della tradizione ed il lavoro di chi ci ha preceduto.
Consapevoli dell’esigenza primaria di rispettare ed esaltare le caratteristiche peculiari dei vigneti, abbiamo considerato questi terroir come una sorta di luogo magico dove ritrovare le nostre radici.
Così agli inizi degli anni Ottanta abbiamo deciso di tornare alle origini come viticoltori, pur consapevoli che il nostro lavoro non finisce in fondo al filare e senza pensare di dover inventare qualcosa, ma semplicemente di limitarci a rispettare, senza chiusure mentali, il meglio della tradizione ed il lavoro di chi ci ha preceduto. La prima logica conseguenza è stata la scelta di vinificare ed imbottigliare separatamente a partire dal 1978 le uve dei nostri vigneti, preoccupandoci che la nostra azienda agricola potesse trovare uno spazio proprio in un mercato dove operavano già bravi viticoltori.
La nostra politica dei piccoli passi è cominciata con progressivi reimpianti di Nebbiolo, Barbera e Dolcetto e dal 1986 anche un piccolo appezzamento di uva non autoctona, lo Chardonnay, “educandola” ad essere espressione del terroir in cui è stata introdotta. Attualmente la nostra produzione media non supera le novantamila bottiglie, una quantità tale da consentirci di mantenere un’impostazione familiare del nostro lavoro e un controllo meticoloso in tutte le fasi, dal lavoro in vigna a quello in cantina.
Anche se la nostra dimensione è rimasta quella di una piccola azienda, abbiamo pensato di attrezzarci adeguatamente e di dotarci degli spazi necessari dove lavorare nel modo più semplice e razionale possibile, conseguenza della scelta fatta, da oltre trent’anni, di produrre tutti i vini in purezza, vinificando le uve per singolo vigneto.
La nostra cantina è dotata di appositi locali dove le vinificazioni e gli affinamenti si svolgono con ogni cura e senza fretta, lasciando ad ogni vino il tempo di maturare e di raggiungere il giusto equilibrio, prima dell’imbottigliamento. E anche una volta in bottiglia, i vini riposano per diversi mesi prima di uscire dalla cantina. Dotati di un importante potenziale d’evoluzione nel tempo, ma già apprezzabili ed equilibrati anche in giovane età.
Gavarini Chiniera Barolo DOCG
Uva: Nebbiolo
Prima annata di produzione: 1978
Esposizione e altimetria: sud, 350-400 metri d’altezza
Tipologia del terreno: medio impasto calcareo tendente al sabbioso
Sistema di allevamento e densità d’impianto: Guyot, 4500 viti per ettaro
Età media delle viti in produzione: circa 35 anni
Epoca e conduzione della vendemmia: seconda decade di ottobre con raccolta manuale
La vinificazione del Gavarini Chiniera® Barolo DOCG prevede la fermentazione alcolica in serbatoi d’acciaio inox a temperatura controllata, con rimontaggi giornalieri. Effettuata la fermentazione malolattica, il vino si affina in botti di rovere di Slavonia da 25 ettolitri. Dopo l’imbottigliamento, normalmente in agosto, il Gavarini Chiniera® Barolo DOCG riposa in cantina per 8-10 mesi prima di essere commercializzato.




