POGGIO DI SOTTO
La Vocazione del Terroir
L’area più vocata
Poggio di Sotto si eleva sulle colline meridionali di Montalcino, nel comune di Castelnuovo dell’Abate.
Gli appezzamenti di proprietà, tutti in conduzione biologica, si elevano dai 190 ai 440 metri di altitudine su ripide dorsali alle pendici del Monte Amiata, il grande vulcano spento che domina l’orizzonte e funge da schermo alle perturbazioni provenienti dal mare. Con i suoi 1.738 metri, l’Amiata garantisce freschi venti notturni discendenti dalle cime e correnti calde ascendenti durante il giorno, favorendo perfetti sbalzi termici che hanno il pregio di migliorare, arricchire, esaltare, rendere più completo il profilo aromatico delle uve.
Caleidoscopio geologico
La complessità dei suoli di Poggio di Sotto è una ricchezza geologica che verticalizza la profondità del Sangiovese qui coltivato.
Le viti poggiano su argille assai ricche di scheletro: è il Galestro, scisto argilloso tipico delle colline centrali della Toscana. Ma la varietà dei terreni si frammenta con l’altezza. Vicino alla cantina esistono zone con più sostanza organica, terreni rossastri punteggiati da ciottoli, ricchi di microelementi. Sulla sommità dei colli prevalgono argille compatte con presenza di conglomerati minerali. Le parcelle più basse, infine, attorno ai 200 metri, presentano suoli rocciosi composti da galestri e marne grigie.
LA MEMORIA AMPELOGRAFICA DEL SANGIOVESE
Sono 48 gli ettari di Poggio di Sotto, di cui solo 20 coltivati a vigneti.
Fra i filari, la scelta è stata univoca: nessuna varietà internazionale, niente uve a bacca bianca, solo Sangiovese da viti vecchie, che possono superare i 50 anni d’età. Una scelta integrale che premia la vocazione di Castelnuovo dell’Abate alla più antica varietà a bacca rossa d’Italia. E permette a Poggio di Sotto di focalizzare ogni attenzione alla selezione dei migliori grappoli per raggiungere l’eccellenza assoluta del Brunello di Montalcino.
Un unico vitigno, il Sangiovese. Ma 182 i biotipi censiti che crescono in maniera libera fra i filari e sono presenti solo in quest’area.
BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG RISERVA
POGGIO DI SOTTO RISERVA
2019
La massima espressione del potenziale e dello Stile di Poggio di Sotto nell’annata da tutti ritenuta una delle più memorabili a Montalcino: con questi presupposti nasce il Brunello Riserva 2019 Poggio di Sotto. Austero e riservato fin dal primo sguardo, un rosso rubino brillante e molto intenso di tonalità. Olfattivamente è un caleidoscopio di sensazioni ed emozioni, le stesse che durante l’affinamento lo fanno eleggere a Riserva, distinguendosi dalle altre botti del Brunello Annata. Le mille sfaccettature aromatiche che si susseguono nel calice si ritrovano durante la degustazione, fino al retrogusto finale che è un susseguirsi di note aromatiche e tattili che si sostengono ed esaltano vicendevolmente. Un lungo affinamento in bottiglia non potrà che amplificare ulteriormente l’armonia e le emozioni che già ora questo vino regala.
Leonardo Berti, Winemaker
Poggio di Sotto riserva nasce alla fine del periodo di affinamento del Brunello, quando la botte migliore, che si distingue per eleganza ed esclusività prosegue la sua vita in legno per un ulteriore periodo di maturazione, dai 6 ai 12 mesi. La Riserva viene prodotta solo nelle migliori annate e la ridotta produzione quantitativa fa sì che questo vino sia spesso un single vineyard. Nelle annate più fresche e piovose i vigneti che hanno maggior titolo di originare uve da Riserva sono quelli posti tra i 300 e i 400m slm dove i terreni sono più sciolti, ricchi di scheletro e sostanza organica mentre nelle annate calde e siccitose sono da prediligere gli appezzamenti più bassi, tra i 180 e i 250m slm, ricchi di argille e galestro, capaci di mantenere maggior freschezza ed equilibrio nella maturazione delle uve.
COMPOSIZIONE
100% Sangiovese
AFFINAMENTO
40 mesi in botti di rovere da 30hl
GRADO ALCOLICO
13,5%
IMBOTTIGLIAMENTO
Luglio 2023




