Borgogno
Il meglio di ciò che abbiamo fatto in oltre 250 anni di storia
Dal 1761 la cantina più storica di Barolo. Ancora oggi le cantine sotterranee rappresentano una rara memoria storica di Langa, e i vini vengono prodotti secondo tradizione: lunghe fermentazioni spontanee senza l’utilizzo di lieviti selezionati in vasche di cemento, e lunghi affinamenti rigorosamente in grandi botti di rovere di Slavonia. Coltiviamo i nostri vigneti a Barolo, Madonna di Como, e nei Colli Tortonesi. Nel pieno rispetto della terra: non usiamo concimi chimici, non usiamo diserbanti, pratichiamo solamente trattamenti sostenibili, questo ci porterà con la vendemmia 2019 ad essere Biologici certificati. Oggi Borgogno continua ad essere espressione di un territorio, e di tradizione e storia, sempre però con uno sguardo attento al futuro.
Barolo Docg
uve
100% Nebbiolo
zone produzione
Barolo – M.G.A.: Liste, Fossati, Cannubi, Cannubi San Lorenzo e San Pietro delle Viole
esposizione e altitudine
sud/sud – est; 290-370 mt. s.l.m.
tipologia del terreno
marne calcareo argillose
sistema di allevamento
guyot
densità dell’impianto
4.000 ceppi per ettaro
epoca di vendemmia
seconda settimana di ottobre
grado alcolico
14%
temperatura di servizio
18°C
scheda tecnica
Dopo la vendemmia manuale nei nostri cinque vigneti storici nel comune di Barolo, in cantina le uve vengono diraspate e pigiate. Segue fermentazione spontanea in grandi vasche di cemento, ad una temperatura compresa tra i 22° ed i 28° per circa 15 giorni. Successivamente avviene la macerazione a cappello sommerso sempre in cemento per 20 giorni, momento nel quale si verifica anche la fermentazione malolattica.
Il vino viene travasato in grandi botti di rovere di Slavonia dove affinerà per oltre 24 mesi. A seguire passaggio in cemento e successivo imbottigliamento.
caratteristiche organolettiche
Rosso rubino con riflessi granata. Al naso sentori di frutta rossa e note speziate. Piacevole acidità che porta freschezza. Tannino fine e dolce.
abbinamento perfetto
Il Barolo per antonomasia si abbina a piatti importanti, come i secondi di carne della tradizione piemontese. Spaziando tra le tradizioni mondiali troviamo nell’Est Europa il gulasch. Andando in Giappone invece pensiamo ai gyoza (ravioli fritti ripieni di cipollotto, carne di maiale marinata e spezie); alla carne cotta alla griglia (yakiniku), come il manzo; perché no il pesce, come il Black Cod (pesce azzurro dell’Alaska marinato con zucchero, sake, miso).
Negli Stati Uniti d’America pensiamo al manzo (angus, wagyu, bue nostral, longhorn) nei vari tagli: brisket (punta di petto), beef ribs (costine). Una ricetta è per esempio l’onion stout beef. Ma se avete il piacere, anche un semplice brindisi “speciale” è perfetto!




