Amaro della donna Selvatica
Realizzato secondo un’antica ricetta di Lidia Levi, sorella di Romano Levi.
Affinamento:
Lidia Levi, sorella di Romano, il “grappaiol’angelico”, conosceva bene le ricche erbe delle Langhe, le coltivava con cura e sapeva come unirle in armoniose e profumate combinazioni che , sapientemente, arricchiva con l’amaro del Chinotto di Savona* ed il profumo intenso delle arance di Bergeggi, che un amico frate non le faceva mai mancare.
Lidia realizzava composizioni “artistiche” che la grappa del fratello ospitava nelle sue bottiglie esaltando i sentori intensi del territorio.
E’ un’antica ricetta di Lidia quella che torna oggi ad ispirare l’Amaro della Donna Selvatica con i profumi, tra gli altri, della Genziana, del Sambuco, della Salvia e del Luppolo.
Profumi che si uniscono e si ritrovano legati nel tocco leggero, ma presente, della grappa di Romano, che solo abbraccia questo amaro esaltandone la sapiente, piacevole armonia.
Caratteristiche:
Profumi che si uniscono e si ritrovano legati nel tocco leggero, ma presente, della grappa di Romano, abbracciano questo amaro esaltandone la sapiente e piacevole armonia.
Deciso, influenzato da note fruttate di arancia e ciliegie, floreali di sambuco, note erbacee e speziate di anice stellato e salvia. Un accenno di grappa nel finale.
Valori di analisi in g/l:
Acidità totale: 6,7 – Zucchero residuo totale: 120
Quantità netta:
0,7 l
Contenuto alcolico:
30% Vol



